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tale

Bisogna crearsi una fiaba per vivere meglio.

tale/racconto

 

Quando non si gode del creato, grosse cime trattengono l’operato. Il peccato è sempre bene camuffato, lo si incontra con molte facce, che il vento come maschere strappa via, lasciando la giusta via. L’uomo è debole, ma è sempre figlio del Buon Dio, e per questo dico io, forse è meglio seguire il vento, e non la corrente, anche quella potrebbe essere apparente. Dovevo viaggiare, per un brutto vizio, che si chiama raccontare, sono le lodi, e le gesta di un misero peccatore, che vuole ricercare sempre più quella strada, che permette al cuore di liberarsi dal torpore, per godere dei frutti del sole. Per mari ho sentito fratelli sventurati, li ho cercati attraverso la paura per quelli che la sorte ha condannato, senza aver espiato.Un vuoto e un appello mi è stato rivelato, per colui che non ha amato, per paura di essere annegato. Prega sempre, si cosciente di essere nulla, come polvere nel deserto, e fai del tuo amore, ristoro per chi si sa commuovere. Non recitare la parte dell’eroe, l’eroe è colui che vive dentro una storia che non fa baldoria, combatte mostri facendo pace, umilia il nemico amandolo, l’eroe non chiede compensi, non vive tra gli incensi, non chiede consensi, ha un cuore che arde, ha un animo dove le parole hanno seguito. L’eroe non lotta per se, ma per quelli che ama, non esiste eroe senza amore.

Anima che canta, cuore che danza

C’è chi brucia copertoni, chi smaltisce dentro riserve, chi taglia alberi, e chi asfalta, chi costruisce, e chi demolisce, c’è chi respira a fatica, e chi desidera una potente macchina. Io cammino, incontro, vedo, e prima ancora sento.

respira

Sento che è arrivato il tempo del riciclo, che tutti questi pacchetti e pacchettini, sono forme superate, che forse i liberi mercati, dove le ceste presentano il nostro avvenire, debbano essere valorizzati, che il vetro, la plastica, la carta, e tutto ciò che può essere riutilizzato debba divenire tesoro comunale.

Catania Respira

Un futuro dove ogni ristorante, dal rifiuto produce terra per l’orto su strada, dove non si esce con la macchina, ma con la bici, dove non si chiede come stai, ma ci si abbraccia calorosamente, perché siamo tutti uno.

Anima che canta, cuore che danza.

“soul singing, dancing heart – âme chant, coeur de danse”