Archivio tag: sicily contemporary artist

zero space

Tetti prendono forma, scintille danzano, cuori si liberano.

Se un fiore potesse avere parola, racconterebbe del sole, della luna e di tutto il creato. Se all’uomo è stata donata azione, è per coltivare quel fiume, dove nasce poesia. Ogni tempo ha la sua storia, ogni storia ha la sua rivoluzione.

Sono un povero artista che dipinge una ricca poesia.

murals

Non sono un venditore di prosecco, quello che ti propongo è alleanza, alchimia, scorgo pareti anonime, desidero mettere la mia energia al tuo servizio, non vendo niente, non scambio niente, con passione ti dedico la mia giornata, col cuore ragiono, disegno un grande fiore, che tradotto è colore nella tua vita, nel tuo lavoro. Il mio entrare è osservare, amplificare le forze, affievolire le fragilità, sono qua per questo, mi sento ridicolo nel pronunciare missione, ma di famiglia si parla. Non vengo attratto dalla paghetta, è il bene la mia moneta, non svaluta, come non sbiadisce il colore, emana luce, vibra, racconta di te, di me, di coloro che guardano, ognuno si ritrova col tempo, è il giorno che abbraccia la notte, è il nutrimento che necessità la fantasia, l’intelletto. La provincia, paesotto di campagna, tutti gareggiano, competono nell’apparire, cammino solo, in jeans e zainetto, porto breve documentazione che stenta a raccontare, ma credo possa bastare per farti abbracciare.  

The courtyard of the sun

Il cortile del sole

Il cortile del sole

Mi piace la genuinità, il sapore della gentilezza,

El patio del sol.

El patio del sol

casa, sacrifici, voglia di fare,

فناء الشمس

فناء الشمس

preghiera condivisa

Garðinum í sólinni

Garðinum í sólinni

La Sicilia è questa.

unire mondi

unire mondi

 La Salumeria dei Fratelli Zappalà
Via Grotte Bianche, 16 – 95129 Catania (CT)

Catania City Municipality

Città del mondo

Urbes mundi

C’è chi si chiede chi sarà il prossimo assessore alla cultura, come se Catania in questi anni sia cresciuta culturalmente, non desidero attaccare nessuno, ma davvero stiamo vivendo in un parco giochi, la parola ha perso davvero contenuto, crediamo che la cultura sia la mostra di un grande artista, ci esibiamo in manifestazioni, slogan, grandi promesse, e da grande metropoli quale crediamo vivere diventiamo un rebus dove i primi a scioccarsi ed innamorarsi di questa terra e dei suoi abitanti sono i turisti, che con un velo di gratitudine e allo stesso tempo di compassione per il degrado sociale in cui ci ritroviamo. Catania terra dell’Etna, Sant’Agata, desidera divenire sogno d’Europa, come il piccolo Federico vedeva in visione. L’Europa è immensa e i paesi più acculturati sono quelli che rispettano in primis l’ambiente, l’aria, l’acqua, il cibo. Ricordo come fosse ieri l’uccisione dell’Araucaria ad Ognina, un albero secolare cresciuto alla fine del lungomare, era stato causa di morte, nessuno aveva provveduto a segnalarlo, mettere dei limiti, trovare riparo a questa dolorosa perdita, fu l’inizio della mia delusione in questo passaggio. Lungomare Ritrovato, nessuno può liberare, nessuno può imprigionare, possiamo ritrovare la storia dei nostri antenati, la vegetazione mediterranea tra le più belle della nostra costa, se si prosegue per quel lungomare dove l’edificazione è stata fermata, è possibile scovare mulattiere che davvero fossilizzarsi su San Berillo che è bella com’è, se non fosse il contenitore di ciò che non si vuole vedere. Vedo sempre un parallelismo tra i quartieri e la piana di Catania, una terra che viene definita oasi in totale abbandono, dove la nostra gente davvero potrebbe ritrovarsi a respirare quello che era, i nostri ospiti extracomunitari potrebbero godere del lavoro condiviso, produrre ottimo cibo, cercare un canale di vendita oltre a cercare risorse per contenere quello che vivremo in futuro. Cultura è creare dalle cose che non utilizziamo più, come una bottiglia, una batteria, dell’organico, della plastica, della carta, fonte di reddito, curarsi della salute anche dell’aria, stare più attenti a salvaguardare, ripristinare il nostro paesaggio, le nostre ricchezze che non si dimenticano di noi, mentre noi ci prosciughiamo a correre ad una festa perché mondana, quando davvero potremmo respirare una festa continua fatta di sonori pacifici, lentezza che ci spetta, e luce che tende ad illuminare, non accecare. Piazza Europa, la Santissima Madre che accoglieva e accompagnava viaggiatori del mare, ora vede il Corso Italia, alle spalle il suo splendido mediterraneo. Lungomare Ritrovato, macchia mediterranea, Etna, forza, disegni della geometria del tempo, roccia che respira millenni, torri d’avvistamento saraceno, rispetto per dove posate i piedi. Identità non è farne mercato plastico, identità è rispettare l’alito del mare che incontra il passante, non è una pista ciclabile, il divieto alle macchine. Identità è riscoprire dove viviamo, farne patrimonio, ritrovare scorci eoliani da cartolina, offrire no una metropoli, ma la metropoli più passionale e romantica del mediterraneo. Assolutamente essere rigorosi, del rispetto di ogni singolo scorcio che vuol raccontare, non invadere il territorio con superbia economica, lasciargli solo l’occasione di potersi raccontare attraverso la voce silenziosa di chi sa osservare il mare e comprendere che il mare va raccontato.

The thought takes shape

Come i gatti camminano sui tetti, passo dopo passo il pensiero prende forma.

hypersensitivity

L'ipersensibilità del peso.

L’ipersensibilità del peso.