Archivio tag: catania

The house under the volcano

A. Suona prima di entrare.

contemporary art in sicily needs love

Mia Studio Contemporary Art

impronte d'arte

archivio arte e comunicazione

Manifesto Coscienza Rigenerante. Cemento, pavimentazioni, ne derivano macerie, rifiuti, polveri, veleni.  Bisogna ricostruire l’apparato che nutre l’aria di ossigeno. Missione guida di un popolo. Fontane, salvaguardia di tutte le creaturine che intonano attraverso gli alberi, il risveglio di un nuovo giorno.

Casa Museo Sotto l’Etna

Archivio Fotografico Alessandra Saccà +39 339 5384815 www.alessandrasacca.com

studio arte democratica

creativ contemporary painting

uso e riuso della materia

imprints art painting

casa arte democratica

casa arte democratica

Artist studio house

casa museo sotto l'etna MIa

contemporary artist in sicily

sicily contemporary artist

Archivio Fotografico Alessandra Saccà +39 339 5384815 www.alessandrasacca.com

arte involontaria

un metro quadrato di bosco spazio zero

corpi d'argilla dipinto d'oro

claudio arezzo di trifiletti spazio fluido

Creazioni Future – Il non essere accettati resta un problema di chi non accetta. In riva al mare, confondo il mio pensare, saranno fiori o foglie, riconosco l’odore delle onde. Mia mi guarda, ha un bastone in bocca, emette suoni che ricercano attenzione. Il tabacco sembra non placare l’esigenza di respirare. Sole, sabbia, oceano, cielo infinito all’orizzonte. Seduta Mia, simbiosi universale dell’affetto, unione di più sentimenti. Molo di Levante, in te si infrangono le medaglie. Amicizia delle stelle, che di giorno sembra niente, tutto vive anche nell’invisibile sentire. Salute al lato sinistro, perché il destro sia saluto al Divino che incontro. Meccanica di un distintivo, prende ordini da un protocollo nel cassetto della causa. Parole astratte e lente prendono tempo per varcare lo spazio, dettato delle impronte. Manifesto verde urbano, rinascita spirituale, riconoscenza della vita, pranzo della sera. Caos prefabbricato non regge al flusso del panettone.

Casa Museo Sotto l’Etna

mediterranean artist

cerchi d'oro piazza giovanni verga Mia

dreams imprints art

consciousness adorns

Un metro quadrato di bosco è un progetto di rimboschimento urbano. Fase embrionale. Pensiero, respiro, battito, trasformazione. Azione cerca adozione, riscatta vita. Contenuto della parola, alchimia del ricordo, risoluzione della memoria. Coscienza adorna. Banca dati progetti futuri, capitale delle buone azioni. Abbondanza Gratitudine, Il Bosco delle Yucche, Radici d’intelletto, Filosofia Ecosostenibile, Mondo futuro, Restituire Memoria alla Terra, Geometria della Natura. #1mqdb – Zona Uno Nesima Catania

Abbondanza Gratitudine

Il Bosco delle Yucche

Radici d'intelletto

Filosofia Ecosostenibile

Restituire Memoria alla Terra

Geometria della Natura

adoption of urban green space

Scusate, devo parlare con un amico, trovo difficoltà nell’esprimere amarezza, il motivo forse è isolato, ma è quello che vivo, mi sento offeso, umiliato, responsabile fin quando non comunico il mio dissenso.

fiera campionaria catania

plaia catania formikepazze

Responsabile del canto degli uccellini, della migrazione dei mille esseri, per il suono delle stelle, e il sonno delle piante, per le onde del mare, e la voce del neonato, per Mia e per quel signore che mi passa vicino sorridendo con fare garbato.ricerca polmone verde catania

Ma che minchia ci fa un ripetitore ai confini di un’area protetta, certo tenuta come discarica di eresie, abbandono delle speranze future, radice dell’incuria del domani.riscatta piana imprints of peace

In questo luogo così martoriato dall’avidità di possesso sorgeva la Fiera Campionaria di Catania, adiacente al parco una volta unico per il suo genere. Una pineta con laghi e ricchi bacini d’acqua, denominata Boschetto della Plaia, proprio confinante con il litorale dell’Oasi del Simeto, certo parlando da volatile o radici che incontrano mondi lontani. Credo che al troppo non bisogna aggiungere il guasto, forse anche se ignorato, per me resta un manifesto di degrado culturale, scientifico. L’abbrutimento intellettuale dilaga in scala industriale.

boschetto della plaia

Fear breeds dictatorship

Paura genera dittatura. Autunno di ricordi, granita e Bar Kennedy. Antonietta

Paura genera dittatura. Autunno di ricordi, granita e Bar Kennedy. Antonietta

Wind auf der Terrasse

Memoria delle pietre racconta geometria dell’uomo. Vento in terrazza, oniricamente ripetitivo.

artigiano del pensiero

artigiano del pensiero

Per necessità si riparano alle radici di un albero, triste ma poetico, simbiotiche vittime, guardiania involontaria. L’accampamento scuote le nostre coscienze (Piazza S.M. di Gesù).

radiografia sentimento

radiografia sentimento

Abbiamo perso il buongiorno per chiederci come stiamo. Spinto dal riflesso di un ricordo ti ho immaginato figura narrante di un pensiero, ognuno di noi porta in grembo una missione.

testata piedi a terra

testata piedi a terra

Un giorno prezioso di profonda stanchezza e allo stesso tempo testimonianza dell’essere. Non importa come ci sentiamo, meglio quello che riusciamo a dare. Stavo per incasinarmi un piede per fotografare un grande coperchio di un’anziana pentola.

gold threads

Fili dipinti, tracciati da un susseguirsi di eventi che tengono in mano un semplice pennello, che precedentemente studiano, ricercano una composizione che vale più dell’oro, perché dentro quel colore c’è un percorso. Portare un messaggio, l’arte non cerca visibilità. (Amo/Re AmoTe)

The Royalty of Mother Earth

“CERCHI D’ORO AMO/RE AMOTE” LA PERFORMANCE D’ARTE E MODA PER UNA RINASCITA SPIRITUALE COLLETTIVA

Piccoli Prodigi - Platani Villa Bellini mozzati in serie Vivono di Speranza. Il Giardino dentro il giardino

Piccoli Prodigi – Platani Villa Bellini mozzati in serie Vivono di Speranza. Il Giardino dentro il giardino

CATANIA – “La moda a servizio della natura”. Questo il liet motif del concept event “Cerchi d’oro Amo/Re AmoTe” che Giovedì 17 Settembre, alle ore 19.00, vedrà sfilare l’esercito della bellezza di oltre 69 modelle, con capi realizzati per l’occasione dai talentuosi stilisti della Maison Du Cochon e della cattedra di Storia del Costume per lo Spettacolo dell’Accademia di Belle Arti di Catania, capitanato da Liliana Nigro, da Palazzo Grimaldi nel cuore di piazza Giovanni Verga percorrere tutta la piazza per una catarsi spirituale che vedrà tra l’indifferenza della quotidianità abbracciare gli alberi e quel che resta della natura tra smog e frenesia di un mondo votato al lavoro e alla solitudine sociale. “Un evento pensato e creato in tandem da Liliana Nigro e Claudio Arezzo di Trifiletti- dichiarano gli organizzatori del primo evento siciliano dedicato alla moda e alla natura nel caos cittadino metropolitano- dove un simbolico e virtuale abbraccio come un cerchio d’oro sarà il segno di un binomio indissolubile che affonda le radici nell’amore e fa risuonare nel vento la voce della natura che chiama ed urla la nostra presenza per la costruzione di un domani a misura d’uomo”. Ritornano di nuovo protagonisti tutti gli alberi, già simbolo di una precedente performance artistica realizzata da Claudio Arezzo di Trifiletti, dipinti con dei cerchi d’oro come inno alla vita. Backstage dell’evento l’esclusivo giardino di Palazzo Grimaldi offerto da Enrico Grimaldi di Serravalle.

Elisa Guccione (SICILIANPEOPLE)

nothing is lost

Quanti giri faccio non saprei, ogni retta è legata a un ricordo, immagini precedono il raccolto, da terra trasforma il rifiuto in speranza, magia della buona poesia, male non reca, prodigio della nascita. Olivette albero difronte carcere S.Agata, figliola promessa al Cristo. Seme per seme sogno cava Terre di Martorina. Piatti ritrovati a Siracusa, intensa serata passata in compagnia di Aldo e Claudio, onde Aretusa mantengono armonia al chiaro di luna. S.Lucia

Olivette di Sant'Agata

Olivette di Sant’Agata

Orgogliosi gironzolano monopattini, banchi girevoli, mascherine, prosciutti pornografici e mortadelle biodegradabili. Chi detiene gocce di verità stia cauto, le gabbie dell’inganno travestite da show narrano opinioni, famiglie in disgregazione, case custodiscono un segreto svelato, la storia stravolta ritira eroine dalle piazze, demagogia fa leva su menti senza vela. Fermo il mondo, impassibile sotto scacco da un pensiero artefatto. Ostaggio della parola priva di contenuto, vorrei ma non posso, fragile si leva la foglia dal ramo, stanco inerme riflette. Rosso, verde, bianco e azzurro, il cielo e il mare risentono di una terra usurpata, abbiate pietà di un drago che non ha più desiderio di volare, tanto meno che bruciare, intorno regna mediocrazia che sfida la via. Sentiero urto, privo di qualsiasi conseguenza non prevista dal sistema, conoscenza priva di coscienza, le macchine hanno clonato l’essere umano.

Mother Earth

Sento un peso che a volte mi farebbe urlare, ma questo non è comunicare, c’è bisogno svegliarsi dalle famiglie ai governi, non si può recitare, la realtà è assai cruda, squallida per certi versi. Apparenza, vanità in dissolvenza. Arroganza, possedere attraverso dinamiche terrene, quasi giunta alla conclusione.

Gasparino - Cortile del Sole

Gasparino – Cortile del Sole

La terra ci ama, facciamo parte del creato, non siamo il creato. Fin quando ci inchineremo all’ignorante, saremo servi di chi ha messo muri difronte la nostra libertà, ha scavato gallerie dove far viaggiare il vuoto nel nostro sentire. Credo conoscere la strada, sono consapevole del presente, e di quelle persone che amo in quanto non posso esimermi dal farlo, spero davvero presto capiscano di cosa è fatta la loro essenza. Oggi mi ero preso un dispiacere nel trovare dopo tempo che non la vedevo, l’Araucaria trapiantata in Viale Leonardo da Vinci (Spazio [email protected] Metro Quadrato di Bosco) era ingiallita, mi sono sentito come impotente. Osservo molto gli alberi, se non ci prendiamo cura, molti si ammaleranno e questo non è giusto, per me è un crimine, ci mettono anni a divenire lo splendore che sono. Gli alberi attraverso le radici sviluppano una connessione simile alla rete, sono prodigiosi, credo seriamente che ci proteggano. Sicuramente non sarò compreso, ma credo che l unica soluzione contro qualsiasi virus, sia benedire la terra che ci ospita, impiantando alberi, che questo gesto sia profondo, realizzato con l’anima. Mi spaventano tutti questi slogan inutili: andrà tutto bene, ce la faremo, è oppio. Mi dispiace la mia speranza vive nell’azione, e purtroppo stiamo giungendo inesorabilmente al capolinea della stupidità, l’abisso dell’ignoranza elevato a guida. Sto provando con tutti i mezzi a mettermi in contatto con chi potrebbe dare luce alla speranza, ma niente, è come rinchiusa dentro un pozzo, si sente sicura, galleggia in una falsa primavera. C’è bisogno connetterci alla terra, non tutti ma chi conosce la ragnatela. Sicilia, isola del mondo, non cerco altro che un tondo, il tempo slitta, tegola su tegola dona riparo, ma è possibile che tutto questo non sia chiaro? In verità credo che siamo messi poco bene, ci sono delle cose che un tempo erano ovvie. Per i solitari che ascoltano il sussurro del vento non è pesante restare a casa, si avverte nonostante il piacevole silenzio, l’odore agro della non vita. Una briciola è caduta, un passerotto mi ha dato speranza, solo in pochi si sono accorti, erano presenti. Chi oggi lo è? La pulsazione della terra, del mare, del cielo ha bisogno costante di conferma, noi siamo parte di questo creato, anche se le regole diverranno marziali col compiacimento dei morti che ridono. Provo dispiacere non riuscire ad esprimere per come sento, vorrei essere utile, guidare un risveglio, ma è doloroso raccontare. Coloro che sentono, portano un peso che non rende comprensibile a tutti, quello che desiderano comunicare. Sento avere un dono, potermi connettere con la terra, divenire ponte. Un pellegrino in cammino, che a volte viene divorato da un fuoco interiore. Mi è rimasta una scena ferma dentro il cuore, un potente nulla tenente. Il mondo intorno a me, è soltanto consiglio angelico, non è facile reggere l’altra corda, ma siamo qua, aspetto mettere mani in terra, provo liberazione, un giorno tornerò a dipingere. Dobbiamo pensare al futuro, non bloccare l’agricoltura, l’uomo dovrebbe prendere consapevolezza di essere solo un granello in questo pianeta, si deve ripartire dall’aratro. Questo sole è benedizione se viene compreso come opportunità, e non come contenitore di superficialità. Molte coincidenze indicano che ci troviamo noi tutti di fronte ad una grande sfida. Certo tutto è possibile, per me la cosa giusta è rimanere tutti uniti, non come capre, ma come esseri che insieme sentono. Oggi ho salutato mia madre da lontano, non è stato affatto bello.