2011 Etnapolis

Mi sento servo di una meccanica senza ingranaggi.
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Sono tra le ultime tele che ho dipinto, le ho portate con me, ne ho avuto cura, le ho piegate come fossero magiche, rispettate come testimonianza di vita, utilizzate come si immagina di utilizzare uno strumento sacro.
Sono tele su cui ci ho vissuto grandi storie, e per attimi mi hanno assorbito in spazi veloci e lunghi.
Claudio Arezzo di Trifiletti

P.S: Servo di un cuore che sente per vedere, questo è il motivo per cui dedico le trenta tele nate dagli ultimi Imprints 2010, a Aung San Suu Kyi.

Painted Imprints 2011.

Rome: Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Altare della Patria, Colosseo, San Pietro.

Abu Dhabi: Madinat Zaied, Najda Road, Hamdan Street, Liwa Street, Electra Or Zayed.

Cairo: Ataba, 158 St. Gohar Alked.

Amsterdam: Singel Centrum, Kalverstraat, Grimburgwal, Rokin, Pamrak 83, Rijks Museum, Pieter Cornelisz, Van Gogh Museum, Max Euweplein, Leidseplein.

Catania: Etnapolis, ultimi sei dei trenta teli portati in viaggio, stesi per la ricorrenza della festa dei 150 anni Unità d’Italia

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2 risposte a 2011 Etnapolis

  1. Ho molto apprezzato le tue opere,il colore,le forme,il tracciato conflittuale..
    complimenti!
    -domenico.

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